IL PENSIERO DI GRUPPO
IL PENSIERO DI GRUPPO

Janis afferma che è un fenomeno molto frequente.
Es. Il gruppo di decisori (Kennedy e i suoi consiglieri) trovavano un accordo piuttosto che valutare con attenzione le posizioni espresse. Questo avveniva di più nei gruppi coesi e isolati dall'esterno, dove c'era rispetto reciproco elevato.
I sintomi del pensiero di gruppo sono:
-Sovrastima dell'"essere nel giusto" e del proprio potere,
-chiusura mentale verso i segnali critici e tendenze a focalizzarsi su informazioni favorevoli ai giudizi e alle decisioni che si stanno esprimendo,
-facilità a cadere negli stereotipi mentre si ragiona su gruppi o persone esterne,
-tendenza a sopprimere dubbi individuali e scelte impopolari a favore delle opinioni del leader e della maggioranza,
-eccesso di ottimismo sui risultati e sulla correttezza delle proprie scelte,

Il pensiero di gruppo è una variante sottile e implicita, di pressione del gruppo sulle decisioni dell'individuo. Si aggiunge il ruolo della figura autorevole, se non autoritaria, che compiace il leader ha a paura di contrariarlo piuttosto che decidere nel modo appropriato.
IL GRUPPO IN CONDIZIONI DI INCERTEZZA
Il pensiero di gruppo è rilevante quando si tratta di prendere decisioni incerte, è necessario valutare rischi e opportunità di eventi futuri.
Decisioni prese dipendono dalla maggiore o minore propensione al rischio del decisore. Queste tendono ad essere più o meno rischiose rispetto alla media delle decisioni prese dai membri singolarmente.
-A volte le decisioni di gruppo sono più prudenti rispetto alle decisioni prese singolarmente.---> SPOSTAMENTO CONSERVATIVO DI GRUPPO.

La propensione per opzioni più rischiose nelle decisioni di gruppo è soprattutto la conseguenza del fatto che in un contesto collettivo l'individuo non si sente coinvolto e quindi non deve rendere conto direttamente alle sue decisioni.
Ovvero, in una decisione di gruppo la responsabilità è distributiva tra i vari membri e quindi meno sentita individualmente.
INERZIA DI GRUPPO E CONFORMISMO
La distribuzione e la rarefazione del senso di responsabilità nel gruppo può portare i soggetti sia ad avanzare opzioni più radicali di quanto farebbero singolarmente, sia a evitare di fare proposte o prendere decisioni.
-diluizione della percezione della propria responsabilità. Es. "Dal momento che ci sono più persone perché devo intervenire io?"
-incertezza , ci porta a fare riferimento al comportamento degli altri, dai quali cogliamo quello che sta succedendo. Questi fanno lo stesso, e alla fine nessuno interviene anche se sarebbe il caso di farlo.
Commenti
Posta un commento