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Visualizzazione dei post da ottobre, 2018

GLI ANZIANI NELLA SOCIETA

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GLI ANZIANI NELLA SOCIETA A ogni età corrisponde un modo di essere trattati, rispettati e considerati dal resto della società. Nelle società in cui si da troppa importanza alla produttività e all'aspetto fisico, si frequentano spesso casi di discriminazioni basati sull'età. Questo si rafforza verso gli anziani che non vengono più considerati come fonte di saggezza bensì come peso fastidioso. Spesso si parla di "barriere generazionali" tra giovani e anziani. La distanza, talvolta è voluta da questi ultimi, i quali preferiscono intrattenersi con coetanei con cui hanno avuto esperienze comuni. Molto spesso gli anziani sono soggetto di discriminazioni, perché visti come individui improduttivi, incapaci di apprendere novità, poco flessibili: tipici stereotipi che un'osservazione attenta potrebbe smentire facilmente, ma che sono difficili da sradicare. L'invecchiamento fisico è un fatto naturale.  Esiste anche l'invecchiamento sociale, determinato

LA CRISI DI MEZZA ETA E L'ENTRATA NELL'ANZIANITA

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LA CRISI DI MEZZA ETA E L'ENTRATA NELL'ANZIANITA L'entrata in pensione segna l'ingresso nella fase dell'anzianità. Essa è preceduta da una progressiva consapevolezza del fatto che ognuno prima o poi ci entrerà. Questa consapevolezza è uno dei motivi che conducono alla cosiddetta "crisi di mezza età". Si tratta della sensazione di limitatezza della vita e di pensieri riguardanti ciò che si è raggiunto fino a quel momento, i successi e le sconfitte. E una situazione paragonabile a quella dell'adolescenza. La crisi di identità è un fenomeno legato al nostro tipo di civiltà. In alcuni Paesi del mondo, già a partire dai trent'anni l'invecchiare è visto come timore. Nei Paesi del mondo dove c'è la guerra, le malattie invecchiare è una speranza. Questo ha un riflesso immediato sul modo di considerare l'invecchiamento. Nella nostra società, per motivi legati all'interesse economico e all'accentuazione dell'individuo, è la g

ANZIANITA E INVECCHIAMENTO

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ANZIANITA E INVECCHIAMENTO Con l'avanzare dell'età sorge una distinzione tra l'età reale e l'età "sentita". Non è strano sentir dire: "Ho sessantacinque anni, ma mi sento come se ne avessi quaranta" oppure il contrario. Non c'è quindi un'idea precisa di cosa significhi sentirsi o essere anziani. Importante è anche la differenza tra "età cronologica" (il tempo reale) ed "età effettiva". Possiamo avere una donna di novant'anni vivace e del tutto lucida mentalmente, e invece una di 80 anni ormai senile. Ma la prima dimostra di fatto dieci anni in meno della seconda. Nell'antica Roma l'aspettativa di vita si aggirava sui ventidue anni, Nel 1600 invece era trentacinque mentre oggi si superano i sessanta. Oggi una persona a trentacinque non si sente anziana. Però con l'andare degli anni una persona si sente invecchiare. Iniziano così le "depressioni da compleanno". Bisogna distinguere q

LE MOSCHE DEL CAPITALE

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LE MOSCHE DEL CAPITALE Il romanzo "Le mosche del capitale" è stato scritto da Paolo Volponi e pubblicato nel 1989, ed è dedicato ad Andriano Olivetti. La storie è ambientata negli anni Settanta/Ottanta ed è un'autobiografia. Il protagonista Bruto Saraccini è una raffigurazione dell'autore stesso, abile dirigente industriale  nella Direzione Generale del personale e allo stesso tempo dell'idealista che spera nella possibilità di cambiare "dall'interno" i meccanismi di una realtà orientata solo al guadagno e al potere, valori perseguiti invece dai dirigenti di alto livello, paragonati a mosche che aleggiano attorno al capitale. Il romanzo narra come una realtà orienta solo al profitto finisca per degradare i valori morali e umani dei soggetti, riducendo le relazioni interpersonali a giochi di potere, intrighi, lotte interne e alla disumanizzazione. Il professor Saraccini è un dirigente di seconda fascia della Direzione Generale del personale

LE DIFFERENZE CRONACHE TRA UOMINI E DONNE NEL LUOGO DI LAVORO

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LE DIFFERENZE CRONACHE TRA UOMINI E DONNE NEL LUOGO DI LAVORO L'epoca moderna ha portato grandi cambiamenti sociali, unici nella storia dell'umanità. Uno di questi riguarda  il tentativo di eliminare disuguaglianze tra uomini e donne per quanto riguarda i diritti civili, politici ed economici. In questo caso si parla di, disparità di trattamento economico femminile soprattutto nel settore del privato. Infatti le donne hanno più difficoltà a raggiungere posizioni di vertice, come per esempio, manger, medico primario o politico.... Si tratta del fenomeno chiamato "soffitto di vetro", ovvero della presenza nella scala della carriera di una barriera più o meno invisibile che impedisce e blocca il movimento verso l'alto. In Italia è di sesso femminile solo il 9,6% dei dirigenti e il 17,2% dei quadri. Nell'Unione Europea le donne guadagnano il 18% in meno degli uomini. In Italia invece scende al 4,9%. L'Italia è il Paese europeo con il tasso più basso d

LE RISORSE UMANE

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LE RISORSE UMANE Le risorse umane è un reportage di Angelo Ferracuti (1960). E una raccolta di tredici racconti sul mondo del lavoro in Italia, compresa una storia di carattere autobiografico. Si parla dei morti di amianto nei cantieri navali di Monfalcone, di un manager malato di tumore, di un attore bolognese che vive in condizioni di precarietà, di un musicista vittima di mobbing, del dopolavoro di operai calzaturieri pakistani e di quelli cinesi a Prato. L'autore viaggiando per l'Italia ha raccolto testimonianze di un mondo del lavoro in continuo cambiamento. Ciò che viene descritto è anche una rappresentazione dell'umanità dal punto di vista della retorica aziendale, dove le persone sono considerate "risorse umane". Sfruttamento fisico e psicologico, in quanto si viene indotti ad abbracciare gli obiettivi lavorativi in modo totale, accettando la logica della flessibilità trasformando l'esistenza individuale in una sorta di "impresa commerciale&

QUELLI DALLE MEZZE MANICHE

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QUELLI DALLE MEZZE MANICHE Quelli dalle mezze maniche è un romanzo scritto da Georges Courteline (1858-1929) pubblicato nel 1893.  Il brano parla di un dipendente di nome Lahrier, il quale non ha un buon rapporto con il capoufficio, La Hourmerie. In tutto il romanzo si mette in evidenza in modo estremo il senso di inutilità del singolo individuo in un'organizzazione spersonalizzata.  Organizzazione spersonalizzata si intende, incapace di far comprendere ai membri l'utilità e il funzionamento del lavoro. La conseguenza inevitabile, é la totale demotivazione del soggetto. Lahrier, il dipendente, arrivò sul posto di lavoro. Quando giunse al terzo piano, Ovide, il fattorino dell'ufficio, uscì dal tenebroso canile che lo ospitava, dicendo: "DAL CAPO"!! Lahrier stupito si fermò chiedendogli il perché.  Ovide si degnò di dare una spiegazione: "Il capo ha detto che doveva andare a parlargli appena arrivava". Lahrier fiutò un guaio e intanto ring

LA DERIVA SOCIALE

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LA DERIVA SOCIALE Nel contesto lavorativo e organizzativo questo fenomeno si manifesta nel SOCIAL LOAFING (deriva sociale), ovvero la tendenza al disimpegno dovuta all'anonimato del gruppo e alla rarefazione del senso di responsabilità individuale. Lo psicologo Maximilien Ringelmann, negli anni 20, si era posto la domanda se contenga più verità il detto: "l'unione fa la forza" o "chi fa da sé fa per tre". Egli esaminò la prestazione delle persone in un'attività fisica  come il tiro alla fune  ed è giunto alla conclusione che gli sforzi del gruppo erano minori rispetto della somma dei singoli sforzi. E  stato osservato anche in compiti di tipo più intellettuale e ha differenti cause, oltre alla rarefazione del senso di responsabilità. -Tendenza dei membri del gruppo a essere demotivati dal soggetto meno attivo anziché a prendere come esempio la persona virtuosa. -La difficoltà di coordinare gruppi numerosi: gruppi piccoli (4-5 membri) è più

IL PENSIERO DI GRUPPO

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IL PENSIERO DI GRUPPO Le dinamiche di gruppo possono avere anche effetti negativi per il raggiungimento di un obiettivo, sorgono problemi che non emergono nel singolo individuo. Irving Janis, psicologo americano, ha indagato il comportamento dei gruppi di decisioni politiche. Ha osservato che è un fenomeno preoccupante. Ci sono con seguenze rilevanti per azioni politiche di una nazione. Questo è chiamato----> GROUPTHINK (pensiero di gruppo). Il gruppo è più interessato a trovare un accordo che a risolvere un problema nel modo migliore. Janis afferma che è un fenomeno molto frequente.  Es. Il gruppo di decisori (Kennedy e i suoi consiglieri) trovavano un accordo piuttosto che valutare con attenzione le posizioni espresse. Questo avveniva di più nei gruppi coesi e isolati dall'esterno, dove c'era rispetto reciproco elevato. I sintomi del pensiero di gruppo sono: -Sovrastima dell'"essere nel giusto" e del proprio potere, -chiusura mentale verso i segnal

I GRUPPI DI LAVORO

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GRUPPI DI LAVORO     Il   gruppo : è un insieme di individui accomunati da interessi, con bisogni e scopi comuni, consapevoli di condividerli. L'interazione tra due persone configura per certi aspetti un gruppo. Ci sono differenze specifiche tra: -una relazione fra due persone,                                                        -e un insieme più ampio persone.  La formazione di un gruppo può essere decisa dall'organizzazione. Es. -Gruppi formati da tecnici che lavorano per un determinato problema.        -Colleghi che lavorano all'interno di uno stesso reparto. GRUPPO FORALE :  il gruppo è un'identità definita dalla struttura di un'organizzazione, costruito con specifica funzione o per scopi. GRUPPO INFORMALE : si forma in un modo più spontaneo. Tra colleghi si instaura un gruppo di amicizia, entrano spesso in relazione. Ci sono regole dinamiche specifiche; regole implicite, fino a emergere leader informali non previsti dall'organizzazi

IL CONTESTO LAVORATIVO

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LA PERSONA E IL CONTESTO LAVORATIVO Il lavoro è un elemento centrale nella vita di una persona e fondamentale per definire l'identità del soggetto. Cinque funzioni del lavoro: -struttura il tempo, -permette contatti sociali, -costruisce un'identità sociale e un ruolo, -collega scopi individuali e collettivi, -garantisce un'attività regolare e quindi un'espressione delle proprie potenzialità. MOTIVAZIONI E ATTEGGIAMENTI Nel rapporto tra compiti lavorativi e motivazioni individuali ci sono alcuni fattori che vanno tenuti presenti: -il piacere per quello che si fa, -la desiderabilità degli obiettivi, -la valutazione della loro raggiungibilità. Ciò che è rilevante è l'atteggiamento soggettivo verso il raggiungimento di un obiettivo. CONTROLLABILITA La psicologia parla di percezione o impressione di controllabilità indicando la sensazione soggettiva di avere un'influenza sugli eventi. -Il bisogno di controllo ha una base evolutiva profonda: l&#

IL GIOCO E IL TEMPO LIBERO

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IL GIOCO Il gioco è un'attività spontanea non nasce da una necessità o da una costrizione. E qualcosa di libero e piacevole. Il gioco nei bambini piccoli è connesso con l'aumento della conoscenza di come funziona il mondo. Origine di giochi è inoltre limitazione di quello che fanno gli altri. Mettere alla prova le proprie abilità e cercare di acquisire quelle degli altri, oppure simulando, per esempio, con i giochi di ruolo. Il passo successivo è mettere alla prova le capacità intellettuali (giochi di memoria,di parole o strategia. Anche mettere alla prova le proprie emozioni, soprattutto quelle di paura e ansia. Il gioco stimola inoltre l'apprendimento di attività basate su regole. I divieti che i bambini ricevono da piccoli non bastano per insegnare a sapersi muovere all'interno di un sistema fatto di regole. E nel gioca che si impara a comportarsi in una situazione all'interno di regole concordate che esprimono non solo divieti ma anche permessi. GIOCO E TEM

GLI STADI DI PIAGET

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LO SVILUPPO DEL PENSIERO E DEL RAGIONAMENTO: LA TEORIA DEGLI STADI DI PIAGET E la teoria più nota dello sviluppo e del pensiero razionale e del ragionamento. Secondo Piaget esistono 4 stadi fondamentali della vita. 1° stadio  senso motorio  che va dai 0-2 anni. Si acquisisce la capacità di movimento per comunicare all'esterno i propri bisogni fisiologici e affettivi. 2° stadio  pre-operatorio  che va dai 2-7 anni. La prima fase dello stadio è sviluppare un pensiero simbolico attraverso il gioco e il linguaggio. La seconda fase è definita pre-concettuale. Il comportamento del bambino è caratterizzato  dall'egocentrismo  (incapacità di capire il punto di vista altrui). 3° stadio delle  operazioni concrete  che va dai 7-11 anni. Il bambino supera la fase dell'egocentrismo, acquistando in maniera più sicura il senso della realtà fisica e umana come diversa dal proprio io. 4° stadio delle  operazioni formali  che va dagli 11-15 anni. In questo stadio matura il pensiero log

I CICLI DI VITA DI ERIKSON

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I CICLI EVOLUTIVI E LO SVILUPPO DELLA PERSONA  Nello sviluppo di una persona ci sono due temi: -il primo: quello del ruolo e del futuro degli anziani (numerosi nei Paesi industrializzati) -il secondo: la giovinezza prolungata: più persone mature, che sono vicini o che hanno superati i 30 anni, e si sentono ancora adolescenti in cerca di un'identità. Ci sono quattro fasi principali dell'esistenza: -giovinezza; -fase adulta; -mezza età; -vecchiaia. Non si può definire  con esattezza quando finisca e quando inizi una fase, non hanno confini netti ma si sovrappongono l'una con l'altra in  periodi di transizione (caratterizzati da momenti di crisi). I CICLI DI VITA DI ERIKSON Ci sono 8 fasi secondo Erikson. -Prima fase:  infanzia . L'infante dipende dagli altri e deve sviluppare un senso di fiducia verso i genitori e verso l'ambiente. Se non lo fa avrà crisi e ansie. -Seconda fase: va da i 1-3 anni di vita, il bambino prende decisioni